Boiserie bianca e pareti giallo burro per un appartamento di 115 mq ristrutturato da Noname Studio 

«Cercavamo uno stile contemporaneo, che rimanesse discreto», raccontano gli architetti che si sono occupati del progetto per una coppia con un bambino

Certe volte basta poco per stravolgere lo stile di un interno. Questo appartamento a sud di Milano, ad esempio, è stato ristrutturato in punta di fioretto. Ci sono reminiscenze del minimalismo più rigoroso, seppur sfumate dai dettagli che riecheggiano quelli originali ’vecchia Milano’, come le modanature, le boiserie, il camino, il tutto però realizzato ex novo su disegno: «È stata una sfida perché abbiamo inserito elementi che non utilizziamo quasi mai, ma cercavamo uno stile contemporaneo, che non fosse troppo distintivo», affermano gli architetti dello studio milanese Noname, che si è occupato del rinnovamento per una coppia con un bambino.

115 mq, una pianta rigida che non è stata alterata, con le stanze separate dal lungo corridoio che fa da spina centrale, superficie equamente divisa tra zona giorno e notte: è questa la disposizione dell’appartamento con tre camere da letto, che ha anche il pregio di avere due grandi terrazze sui lati opposti; la casa si apre infatti all’esterno attraverso le grandi vetrate.

Elemento distintivo del progetto è la boiserie perimetrale in legno laccato, pensata come filo conduttore per l’intera abitazione. Le sue modanature ritornano anche come decoro delle porte, creando un linguaggio coerente e senso di coesione.
UNA PALETTE DI BIANCO, BURRO E LEGNO
Gli arredi su misura sono stati progettati per amalgamarsi con l’architettura degli interni. Mobili laccati e in rovere, in tonalità neutre ma calde, offrono soluzioni funzionali contribuendo a definire un ambiente contemporaneo armonioso e accogliente.
In questo appartamento “elementare” è la parola che ha dettato tutte le scelte stilistiche. «Armonia di elementi semplici in ambienti in cui gli arredi risultano secondari», descrivono gli architetti. In effetti, l’abbinamento tra le pareti color burro e il legno del pavimento – rovere posato a spina ungherese per la zona giorno, parquet in teak nelle camere da letto – è la palette colore che funziona come base per l’inserimento degli altri elementi, tutti accomunati dalla stessa limitata scelta cromatica.
Il criterio per la selezione degli arredi sembrerebbe quasi improntato sulla casualità, non essendo immediatamente riscontrabile un preciso paradigma di stile, se non una predilezione per pezzi contemporanei lineari ai quali se ne aggiungono altri eredità di famiglia, come le cassapanche. Il mix eclettico funziona però perfettamente nel contrasto di abbinamenti all’insegna della più rilassata nonchalance. «Niente stranezze o eccessi architettonici e nemmeno arredi costosi. È una casa che fonda la sua armonia proprio su questo», assicurano gli architetti.

Author - Massimo De Conti